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13 Agosto 2020

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Dirigibile Zeppelin: storia & curiosità

Dirigibile Zeppelin: storia & curiosità

Il dirigibile Zeppelin deve il suo nome al fondatore, il conte Ferdinand Von Zeppelin. Il conte, generale dell’esercito tedesco, si ritirò dalle sue funzioni pubbliche nel 1891 e da quel momento si dedicò allo studio dell’aereonautica. Frutto di tali studi fu la proposta al governo tedesco di un aeromobile più leggero dell’aria, proposta che venne però rifiutata nel 1894. Da tale rifiuto nacque la Gesellschaft zur Förderung der Luftschiffahrt, società in cui il conte investì gran parte del proprio patrimonio personale e familiare. La società, si occupava della costruzione di dirigibili e fra il 1898 e il 1899 completò la costruzione del primo dirigibile.

Il prototipo, l’LZ 1 (LZ sta per “Luftschiff Zeppelin”) si caratterizzava per la presenza di sacche di idrogeno poste all’interno dello scheletro rigido di metallo. Pesava 12 tonnellate e aveva una lunghezza di 128 metri il tutto mosso da un paio di eliche connesse a due motori a scoppio Daimler da 14,2 cv. Al fine di facilitare la difficile procedura di decollo, la sua costruzione avvenne su una piattaforma di assemblaggio galleggiante, la quale poteva essere facilmente allineata alla direzione del vento.

Il 2 luglio 1900 il dirigibile LZ 1 effettuò il suo primo volo che durò appena 18 minuti: i voli successivi tuttavia si rivelarono un vero successo arrivando a battere il record di velocità di 6m/s precedentemente stabilito da un aerostato francese. In seguito, il governo si convinse a finanziare il progetto dei dirigibili Zeppelin.

Il modello acquistato dal governo tedesco per usi militari fu lo LZ 3, successivamente ribattezzato Z I. Infatti, a seguito di alcuni incidenti e viaggi inconcludenti e fallimentari al primo prototipo LZ 1 fece seguito LZ 2, il quale costituì per gran parte anche il modello LZ 3. Il modello acquistato dal governo tedesco poteva raggiungere una velocità massima di 136 km/h e arrivare a 4250 metri di quota, era armato con cinque mitragliatrici e poteva trasportare due tonnellate di ordigni esplosivi. In seguito, anche LZ 4 si rivelò fallimentare e solo un’incredibile iniziativa popolare salvò l’azienda del conte dal fallimento ed anzi, nel 1908 egli poté procedere alla fondazione della nuova Luftschiffbau Zeppelin GmbH. I dirigibili vennero utilizzati nella Grande Guerra ma il loro uso, a seguito della sconfitta nel primo conflitto, non venne riproposto nella Seconda Guerra Mondiale. A seguito dell’abbandono per fini militari si andò sempre più ampliando il loro utilizzo per fini commerciali e turistici.

I Dirigibili Zeppelin nella cultura di massa

A rendere celebri i Dirigibili Zeppelin nella cultura di massa del secondo ‘900 e a propagarne la fortuna nella società contemporanea contribuì in maniera determinante un gruppo musicale britannico che nel 1968 scelse per sé proprio il nome di Led Zeppelin. Il gruppo scelse tale nome anche in virtù delle qualità fisiche del dirigibile Zeppelin, il quale, nonostante le sue 12 tonnellate riusciva a volare nel cielo suggerendo una straordinaria leggerezza. Il primo album della band riportava in copertina, con una leggera rielaborazione, un fotogramma della ripresa del disastro dello Zeppelin LZ 129 avvenuto il 6 maggio 1937.

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