La sicurezza in volo con una mongolfiera: cosa sapere

Da sempre il sogno dell’uomo è quello di poter volare, non a caso tutti i più grandi uomini di invenzioni hanno riservato molte energie per poter realizzare questa impresa.

La sicurezza in volo è sicuramente il punto focale su cui si concentrano gli sforzi degli esperimenti sulle mongolfiere. La mongolfiera è caratterizzata dal fatto che non è dotata di alcun motore e di alcuno strumento che consenta di dirigerla in una direzione piuttosto che un’altra, oggi sono presenti a bordo navigatori, altimetri e altri strumenti satellitari ma nessuno può guidarla, tranne il vento. La mongolfiera vola grazie ad uno dei principi più antichi della fisica, quello di Archimede: corpi con aria di minore densità di quella atmosferica vengono portati verso l’alto.

Non essendo legato a principi meccanici o all’uomo la sicurezza del volo in mongolfiera è decisamente più alta di tutti gli altri mezzi di trasporto aereo. Galleggiando nell’aria non ha nessuna possibilità di pericolo.

Al fine di tranquillizzare i passeggeri riguardo la sicurezza in volo si può spiegare come funziona una mongolfiera e le parti che la compongono. Una mongolfiera è costituita da tre parti: involucro (il pallone), bruciatore che riscalda l’aria e la navicella. Il gas propano che alimenta il bruciatore è contenuto nelle bombole, fissate internamente alla cesta. Il volo libero è un’esperienza unica, senza vuoti o scossoni: ci si sente leggeri e incantati dal panorama. Dopo il decollo generalmente ci si rilassa. Si può scegliere di volare molto in alto oppure radenti al suolo, sfiorando i tetti, andando ad appoggiarsi delicatamente sulle cime degli alberi più alti. I momenti più emozionanti e adrenalinici di un volo in mongolfiera sono il gonfiaggio del pallone che precede il decollo, quando lentamente prende forma e inizia a librarsi dell’aria e il momento dell’atterraggio con il lento avvicinamento a terra. In un volo in mongolfiera sono sempre presenti piccoli inconvenienti che lo rendono ogni volta unico e che dipendono dalla natura e dal vento, niente di cui preoccuparsi, i piloti sono tutti in possesso della certificazione ENAC quindi sanno come fare fronte ad ogni situazione.

C’è chi qualche tempo fa avrebbe scommesso che le mongolfiere si sarebbero estinte, oggi possiamo dire con fierezza che non è così. La mongolfiera si è evoluta ed è diventata sport, passione e occasione per vivere un momento indimenticabile. Da quando nel giugno del 1783 grazie ai fratelli Montgolfier c’è stato il primo volo di soli 10 minuti, di strada ne è stata fatta tanta. Da mongolfiere e dirigibili che venivano utilizzare per viaggiare e addirittura durante la Prima Guerra Mondiale ad oggi che rivestono più che altro un aspetto ludico e il sogno romantico di volare in mongolfiera vive nella mente di molti, tanto che sono diversi i festival di voli in mongolfiere che si svolgono ogni anno.

A dare valore ulteriore alla sicurezza dei voli in mongolfiera c’è anche l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (in acronimo ANSV) che come per la sicurezza degli aerei, ha il compito di svolgere, le inchieste di sicurezza relative agli incidenti ed agli inconvenienti occorsi ad aeromobili dell’aviazione civile, emanando, se necessario, le opportune raccomandazioni di sicurezza e svolge attività di studio e di indagine per assicurare il miglioramento della sicurezza del volo.